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La Regione Lombardia per l'Economia Circolare

La Regione Lombardia ha pubblicato il bando per l’innovazione delle filiere di economia circolare in Lombardia tramite la Determinazione D.O. n. 77 del 18 giugno 2019 (vedi allegato).

La misura ha come obiettivo la promozione e la riqualificazione delle filiere lombarde, la loro innovazione e il riposizionamento competitivo di interi comparti, rispetto ai mercati, in un’ottica di economia circolare attraverso il sostegno a:

  • innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione della produzione di rifiuti e riuso dei materiali;
  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento della loro riciclabilità (Eco-design);
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

Potranno beneficiare del contributo le micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa in Lombardia, le quali potranno partecipare in forma singola o in aggregazione composta da almeno 3 imprese rappresentanti la filiera.

La misura si articola nelle seguenti tre fasi:

Fase 1: Candidatura delle idee progettuali;

Fase 2: Indirizzo e supporto alla presentazione dei progetti definitivi;

Fase 3: Attuazione degli interventi.

Il bando in oggetto è attuativo delle prime due fasi, mentre la Fase 3 sarà oggetto di un successivo e specifico bando che sarà pubblicato entro la fine del 2019.

La dotazione finanziaria è di 2.000.000 € (di cui 1.000.000 € a carico di Regione Lombardia e 1.000.000 € a carico delle Camere di Commercio della Lombardia) ed il soggetto attuatore del bando sarà Unioncamere Lombardia.

I soggetti beneficiari sono finanziati in ordine di punteggio e in funzione della disponibilità delle risorse. In ognuna delle due fasi, il contributo è finanziato per il 50% da fondi regionali e per il restante 50% da fondi della rispettiva Camera di Commercio.

Il contributo per la Fase 2 è fisso ed ammonta a 10.000 euro o a 20.000 euro a copertura del 100% delle spese e viene erogato da Unioncamere Lombardia per il tramite della Camera di Commercio territorialmente competente, entro 60 giorni dalla presentazione del progetto definitivo e della rendicontazione delle spese ammissibili pari ad almeno 10.000 euro o 20.000 euro.

Rispetto agli ambiti di economia circolare individuati, il bando fornisce ulteriori elementi di dettaglio indicando che gli interventi devono essere volti a:

1) favorire l’approvvigionamento di materie prime seconde autorizzate o materiali bio-based (di origine biologica) in sostituzione a materiali vergini;

2) favorire l’approvvigionamento energetico attraverso fonti rinnovabili e il contenimento energetico;

3) promuovere l’eco design di prodotti che porti ad una maggiore: efficienza nell’uso delle risorse (per esempio realizzati con materiali riciclati, ecc…); allungamento della vita utile dei prodotti (ad esempio prodotti modulari, facilmente disassemblabili e riparabili, ecc...), per la fase di utilizzo, per la riparabilità, per la riciclabilità e per il remanufacturing (rigenerazione); efficienza dei prodotti nella fase di utilizzo (ad esempio minori consumi energetici); riciclabilità dei prodotti a fine vita.

4) promuovere l’eco design di imballaggi che porti ad una migliore: efficienza nell’uso delle risorse (per esempio imballaggi più leggeri, realizzati con materiali riciclati e riciclabili, ecc...); performance ambientale nella fase di utilizzo (ad esempio facilità di stoccaggio per il trasporto, ecc...); riciclabilità di questi a fine vita.

5) implementare soluzioni tecnologiche/gestionali in grado di ottimizzare i processi produttivi con conseguente riduzione dei rifiuti in questa fase attraverso il riuso dei residui di lavorazione nello stesso ciclo produttivo (refurbishment);

6) proporre soluzioni tecnologiche/gestionali per la riduzione dei consumi di acqua necessaria alle lavorazioni e/o riciclo e riutilizzo dell’acqua utilizzata;

7) proporre soluzioni per di ridurre la propria produzione di rifiuti pericolosi (ad esempio sostituendo chemicals/prodotti pericolosi con chemicals/prodotti non pericolosi all’interno del proprio processo produttivo, ecc...);

8) proporre soluzioni tecnologiche/gestionali di upcycling ovvero processi di riciclo in cui i rifiuti vengano convertiti in nuovi materiali/prodotti di alta qualità e valore;

9) proporre soluzioni tecnologiche/gestionali che siano in grado di apportare un miglioramento della qualità delle materie prime seconde autorizzate;

10) introdurre modelli innovativi di business dove i prodotti non vengono acquistati ma utilizzati da imprese o consumatori finali attraverso logiche di sharing e approcci pay-per-use;

11) creazione di partnership di scopo tra soggetti, anche non operanti nella medesima filiera, grazie alle quali materiali di scarto, residui industriali, sotto-prodotti vengano impiegati in altri processi produttivi riducendo così la generazione di rifiuti e producendo benefici economici ed ambientali per tutto il territorio (simbiosi industriale);

12) creazione di forme di ritiro dei propri prodotti a fine vita, ad esempio allo scopo di riutilizzarne parti o componenti aventi ancora valore, avviarli a processi di remanufacturing, ecc... (attivazione di programmi di take-back);

13) sviluppo di strumenti di misurazione delle performance di circolarità per i settori prioritari del Piano d’azione europeo per l’economia circolare (quali il settore costruzioni, alimentare, ecc...) che servano ad identificare chiaramente azioni ed ambiti di miglioramento.

Le spese ammissibili a contributo devono riguardare:

  • i costi del personale dell’azienda espressamente dedicato al progetto;
  • le spese della consulenza;
  • le spese generali nella misura forfettaria massima del 20% della somma delle precedenti voci.

Tutte le voci si intendono al netto dell’iva, pertanto, l’imposta non è coperta da contributo, a meno che rimanga effettivamente a carico del soggetto beneficiario.

Le spese devono essere:

  • intestate all’impresa singola o, in caso di aggregazione, all’impresa capofila;
  • essere sostenute a partire dalla data di approvazione della DGR 3 giugno 2019, n. XI/1073 e fino alla data limite del 6 dicembre 2019 (fa fede la data della fattura);
  • essere comprovate da fatture interamente quietanzate e, o documentazione fiscalmente equivalente, emesse dal fornitore dei beni/servizi;
  • essere quietanziate entro la data limite del 6 dicembre 2019;
  • essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa esclusivamente da parte del soggetto beneficiario;
  • riportare nell’oggetto della fattura elettronica la dicitura “spesa sostenuta a valere sul “BANDO INNOVAZIONE DELLE FILIERE DI ECONOMIA CIRCOLARE IN LOMBARDIA” e il codice CUP assegnato in fase di concessione.

Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria in base al punteggio assegnato all’idea progettuale (Fase 1), pertanto all’esito della valutazione tecnica, i migliori progetti potranno accedere alla Fase 2 ed essere suscettibili di ricevere il contributo.

I beneficiari possono presentare le proprie istanze in modalità telematica, con firma digitale, attraverso il seguente portale: http://webtelemaco.infocamere.it, dalle ore 10.00 del 1° luglio 2019 alle ore 12.00 del 2 agosto 2019.

Per l’invio telematico è necessario essere registrati ai servizi di consultazione e invio pratiche di Telemaco secondo le procedure disponibili all'indirizzo: www.registroimprese.it (video tutorial per registrarsi disponibile sul sito di Unioncamere Lombardia).

Dopo la registrazione, si riceverà immediatamente una e-mail con le credenziali per l'accesso (qualora l’impresa sia già in possesso delle credenziali di accesso al registro imprese, potrà riutilizzarle). La registrazione al sito deve essere richiesta almeno 48 ore prima della chiusura del domanda di contributo.

Ricordiamo infine alle imprese che Assimpredil Ance ha attivo un accordo di collaborazione con la società Europartner per fornire alle imprese associate un affiancamento qualificato per la presentazione di progetti e pratiche di finanziamento necessari per la partecipazione a bandi europei e regionali. Le imprese interessate possono contattare direttamente Assimpredil Ance per fissare un primo incontro, a titolo gratuito, con la società Europartner.

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