ROT o Turnover: indice di rotazione del capitale
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ROT (Return on Turnover)

traduzione di ROT: Rendimento del Capitale




Formula e definizione di ROT

l'indice ROT (Return on Turnover) è un indice di redditività traucibile come tasso di rotazione del capitale investito, o degli impieghi, e viene comunemente anche chiamato Turnover.

Il termine “rotazione” deriva dal fatto che esso indica la capacità dell’azienda di trasformare il capitale investito in ricavi.

Viene ottenuto dal rapporto tra ricavi di vendita e il capitale investito (o totale degli impieghi):

ROT = RICAVI DI VENDITA / CAPITALE INVESTITO

I ricavi di vendita si ottengono dalla voce A1 del conto economico, mentre il capitale investito è ottenuto dalle attività dello stato patrimoniale; se si vorrà considerare il capitale circolante netto andranno prese in considerazione solamente alcuni valori dello stato patrimoniale stesso.

Solitamente viene utilizzato il capitale investito netto, poiché questo sta ad indicare il totale di capitale che l’azienda ha utilizzato per generare profitti e quindi le varie fonti di finanziamento provenienti sia da capitale proprio che da finanziamenti terzi.

Interpretazione del ROT

L'indice ROT (Return on Turnover) esprime quante volte il capitale investito ritorna sotto forma di vendite in un anno amministrativo.

Ad esempio se l’indice risulta pari a 12, significa che il capitale investito ritorna 12 volte in un anno.

Prendiamo ora in considerazione due aziende uguali tra loro e quindi con un Turnover inizialmente identico.

Una delle due, tuttavia, ha una maggiore dinamicità sul mercato e crea un aumento delle richieste da parte dei clienti e quindi del volume delle vendite.

Per rispettare le richieste quest’ultima azienda farà fare ai propri dipendenti turni doppi; il volume dei ricavi sarà nettamente maggiori così come il tasso di rotazione degli impieghi.

Se un’impresa ha ad esempio dei ricavi pari a 200 000€ e ha investito 70 000€ di capitale, il TURNOVER sarà:

ROT = 200.000 / 70.000 = 2.86, indicando che il capitale investito ritorna sotto forma di vendite 2,86 volte in un anno.

In conclusione l’indice è in grado di esprimere il grado di sfruttamento degli impieghi e la dinamicità sul mercato della realtà aziendale presa in analisi.



Valori che influenzano l'indice ROT (Return on Turnover)

Come si può facilmente intuire, l'indice ROT (Return on Turnover) è direttamente proporzionale al volume delle vendite e quindi all’indice ROS Return On Sales .

Un maggiore valore dell’indice dipende direttamente da una maggiore efficienza aziendale, e quindi dalla capacità di sfruttare a meglio gli investimenti di capitale effettuati.

Gli indici ROT (Return on Turnover) e ROS (Return on Sales), influenzano direttamente il ROI (Return on Investment); infatti per migliorare quest’ultime si può agire in due modi:

-vendere con un margine maggiore migliorando il ROS Return On Sales

-aumentare le vendite migliorando il ROT

Tuttavia si può facilmente intuire che le due operazioni sono contrastanti tra loro; infatti se il miglioramento del margine di guadagno viene eseguito attraverso un aumento dei prezzi, ciò provocherà una contrazione delle vendite e un probabile peggioramento del Return on Investment.

Se invece si ha un miglioramento delle prestazioni dettato da una maggiore efficienza aziendale, si avrà un abbattimento dei costi di produzione, un miglioramento del ROT (Return on Turnover) e di conseguenza del ROI (Return on Investment).

Riassumendo quanto detto possiamo affermare che per migliorare il ROI (Return on Investment) possiamo:

-vendere ad alti volumi con ricariche basse sui costi di acquisto e prezzi bassi (ROT elevato, ROS basso), come nel caso della grande distribuzione

-vendere a volumi minori con ricarichi alti sui costi d’acquisto e quindi prezzi alti (ROT basso, ROS - Return On Sales elevato), come nel caso di piccole attività commerciali.

Quanto detto finora può essere riassunto dalla formula alternativa con cui si può calcolare il ROT:

ROT = ROI / ROS oppure ROI = ROT x ROS

Dalla seconda formula si può capire come un miglioramento di uno degli indici provoca direttamente un miglioramento dal punto di vista del ritorno dell’investimento.

Il risultato del TURNOVER tuttavia non è influenzato solamente dalla gestione efficiente delle risorse; infatti il capitale investito può avere diverse forme, sia in base alla tipologia di impresa che alla forma di finanziamento.

Ad esempio il capitale circolante, cioè destinato alla vendita o allo smobilizzo in tempi brevi (solitamente entro un anno), fornisce un apporto immediato al ROT, mentre investimenti in capitale immobilizzato, e quindi destinati a rimanere per un lungo periodo, hanno rendimenti di medio/lunga durata, influenzando relativamente il risultato del turnover.

Solitamente gli investimenti vengono effettuati sia tramite capitale circolante (crediti a clienti, scorte di magazzino, anticipi a fornitori…) e immobilizzazioni (immobili, macchinari, impianti…); questo significa che prima di giudicare l’efficienza di un’azienda, basandosi solo sul turnover, andrebbero anche considerate le variabili che compongono gli investimenti e considerare altri indicatori di bilancio.

La prevalenza delle immobilizzazioni rispetto al capitale circolante causerà perciò un minore valore del Turnover e viceversa.


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