Come implementare gli obiettivi di sostenibilità
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Implementare gli obiettivi di sostenibilità



Implementare gli obiettivi di sostenibilità in azienda

Nei tutorial precedenti abbiamo parlato di Blue economy, economia circolare, degli SDG’s - obiettivi di sostenibilità per il nuovo millennio, e degli ESG, la responsabilità ambientale, sociale e di governo aziendale.

L'evoluzione degli argomenti di sostenibilità, iniziati già nella fine del secolo scorso, è in continuo aggiornamento e rinnovamento con le sfide sociali che il mondo ci pone dinanzi.

Gli SDG’s rappresentano l’agenda globale di sostenibilità in modo universale, cercando di raggiungere tutte le persone, in modo inclusivo, promuove e condividendo la conoscenza a tutti i livelli delle società, incontrando le esigenze del presente e salvaguardando il futuro del pianeta.

ESG è misurare il contributo netto dell'azienda nella capacità di gestire i rischi e le opportunità ambientali, sociali e di governance, identificando in modo completo gli obiettivi di sviluppo sostenibile prima descritti, che devono essere raggiunti entro il 2030.

Questo è un approccio culturale completamente nuovo ed estremamente importante per l’Azienda, al fine di costruire le basi (pilastri) in un terreno nuovo. E' necessario lavorare sodo e costantemente nella ricerca di ciò che potrebbe essere il meglio di cui si ha bisogno, per proiettare la nostra azienda nel futuro.

Una rappresentazione alternativa ai tradizionali tre pilastri dello sviluppo sostenibile quali sostenibilità ambientale, sociale ed economica, schematicamente illustrati nel diagramma di Venn sotto riportato è data da una più recente concettualizzazione della sostenibilità con le cosiddette “5 P”: Persone, Prosperità, Pianeta, Partenariato e Pace.


Implementare gli obiettivi di sostenibilità in azienda - Headvisor

Un’immagine vale più di tante parole per rappresentare le interdipendenze delle dimensioni della sostenibilità, i 17 SDG’s sono raggruppati in funzione delle 5P, per meglio identificare le finalità di scopo, rinnovando l'immagine e l'efficacia dell'abusato termine di sostenibilità, spesso offuscato da termini quali resilienza, transizione, riscaldamento globale e cambiamento climatico.


Step forward - Implementare gli obiettivi di sostenibilità in azienda - Headvisor

Nei precedenti tutorial abbiamo illustrato questi acronimi:

  • SDGs - Obiettivi di sviluppo sostenibile: obiettivi per i problemi da affrontare nel mondo
  • ESG - Governance ambientale, sociale e aziendale: tre fattori importanti per un'azienda proiettata nella crescita futura

Adesso analizzeremo altri concetti alla base dello sviluppo sostenibile:

  • LCA (Life Cycle Assessment) - L'analisi del ciclo di vita: un percorso degli obiettivi di sostenibilità
  • CSR (Corporate Social Responsibility) - Responsabilità sociale d'impresa: contributi sociali effettuati da aziende e organizzazioni
  • CSV (Corporate Shared Value) - Creazione di valore condiviso: può risolvere sia i profitti aziendali che i problemi sociali
  • ESD (Education for Sustainable Development) - Istruzione per lo sviluppo sostenibile: istruzione per il futuro

LCA - Life Cycle Assessment : Analisi del ciclo di vita

L'analisi del ciclo di vita (LCA, in inglese life cycle assesment) è uno standard internazionale per quantificare gli impatti ambientali e sociali associati ad un bene o un servizio, in ogni singola fase del suo ciclo di vita.

Il riferimento normativo internazionale sono le norme UNI EN ISO 14040 (2006) ed UNI EN ISO 14044 (2018), che assistono l’imprenditore nel definire l’analisi del ciclo di vita di un bene o servizio, iniziando dal consumo di risorse e dalle emissioni generate misurandone l’estrazione, la produzione, il trasporto, l’uso, il riuso e smaltimento associato al prodotto o servizio, valutando l’energia utilizzata durante tutta la filiera del ciclo di vita del bene.


LCA: Analisi del ciclo di vita - Implementare gli obiettivi di sostenibilità in azienda - Headvisor

Perché è importante per gli imprenditori valutare il LCA - Life Cycle Assessmen?

Un’azienda che vuole intraprendere il percorso ESG (Environmental, Social and Governance) dovrà considerare ed utilizzare le valutazioni del ciclo di vita del prodotto, per identificare, grazie anche al supporto della ricerca e sviluppo, prodotti più rispettosi dell'ambiente, interagendo attivamente con i fornitori di materie prime, di logistica e packaging, identificando la miglior soluzione nel migliorarsi, nel percorso degli obiettivi di sostenibilità.


CSR: Corporate Social Responsibility

CSR è l'acronimo di "Corporate Social Responsibility" ovvero "responsabilità sociale d'impresa", è agire per migliorare la società, piuttosto che cercare solo i profitti dell'azienda. La responsabilità sociale delle imprese è un modello di business autoregolante che aiuta un'azienda a essere socialmente responsabile, nei confronti di sé stessa, dei suoi azionisti e del pubblico.

Attuando la responsabilità sociale d'impresa, le aziende migliorano la consapevolezza degli impatti che generano su tutti gli aspetti della società, inclusi quelli economici, sociali ed ambientali. Diverse aziende di grandi e medie dimensioni hanno creato dipartimenti dedicati (Investor Relations, Relazioni Pubbliche) includendo le informazioni per la protezione dell'ambiente, il contributo sociale, il miglioramento dell'ambiente di lavoro e la responsabilità nei confronti degli investitori.


CSR: Corporate Social Responsibility - Implementare gli obiettivi di sostenibilità in azienda - Headvisor

Un esempio di applicazione della CSR (Corporate Social Responsibility) è ricercare le materie prime di provenienza etica, creando o contribuendo alla creazione di una filiera sostenibile, oppure fare interventi nelle infrastrutture degli stabilimenti o uffici, avvalendosi della bioedilizia nelle sue diverse forme, ancora, contribuendo a sviluppare un monte ore di lavoro a favore delle comunità locali, supportando formazione scolastica ed eventi culturali, coinvolgendo i partner ed i dipendenti.


CSV: Creating Shared Value

Se avete sentito parlare di CSR (Corporate Social Responsibility) e di come le aziende la implementano in un quadro d’insieme riferito alla sostenibilità d’impresa, probabilmente vi è stato parlato o siete venuti a conoscenza dell’acronimo CSV o "Creating Shared Value" in italiano “creare valore condiviso”.

"Creating Shared Value” è un modello di gestione proposto dal professor Michael Porter, uno studioso di management negli Stati Uniti, che definisce la creazione di valore condiviso quale risultato della reciproca dipendenza fra la competitività di un'azienda e la salute delle comunità che la circonda.

Secondo il Professor Michael Porter, le aziende possono creare opportunità di valore condiviso in tre modi:

  1. Ripensando i prodotti e mercati: le aziende possono soddisfare i bisogni sociali servendo meglio i mercati esistenti, accedendo a nuovi o abbassando i costi attraverso l'innovazione
  2. Ridefinendo la produttività nella catena del valore – Le aziende possono migliorare la qualità, la quantità, i costi e l'affidabilità degli input e della distribuzione mentre contemporaneamente agiscono come custode delle risorse naturali essenziali e guidano lo sviluppo economico e sociale
  3. Consentendo lo sviluppo di gruppi locali: le aziende non operano isolate dall'ambiente circostante. Per competere e prosperare, ad esempio, hanno bisogno di fornitori locali affidabili, un'infrastruttura funzionante di strade e telecomunicazioni, accesso a talenti e un sistema legale efficace e prevedibile

In questo breve video realizzato della società di consulenza globale no-profit FSG, si evidenziano le opportunità di vantaggio competitivo risultante dalla costruzione di una proposta di valore sociale nella strategia aziendale.




ESD: Education for Sustainable Development

L’Education for Sustainable Development, ESD, ovvero l'istruzione per lo sviluppo sostenibile (ESD Education for Sustainable Development) consente agli studenti di acquisire conoscenze, abilità, valori e attitudini per prendere decisioni informate e intraprendere azioni responsabili per l'integrità ambientale, la sostenibilità economica e una società giusta.

L'educazione allo sviluppo sostenibile (ESD Education for Sustainable Development) fornisce agli studenti di tutte le età le conoscenze, le abilità, i valori e le attitudini per affrontare le sfide globali interconnesse che stiamo affrontando, inclusi i cambiamenti climatici, il degrado ambientale, la perdita di biodiversità, la povertà e la disuguaglianza.


ESD: Education for Sustainable Development - Implementare gli obiettivi di sostenibilità in azienda - Headvisor

L'apprendimento deve preparare studenti di tutte le età a trovare soluzioni per le sfide di oggi e del futuro. L'istruzione dovrebbe essere trasformativa e consentirci di prendere decisioni informate e intraprendere azioni individuali e collettive per cambiare le nostre società e prenderci cura del pianeta. L'istruzione per lo sviluppo sostenibile è riconosciuta come un elemento integrante dell’SDG 4 sull'istruzione di qualità e un fattore chiave per tutti gli altri SDG’s.

A differenza dei termini "SDG, ESG, LCA, CSR, CSV" il termine “ESD” nonostante richiami l’”Istruzione”, è profondamente correlato a tutti gli altri SDG’s, e credo sia alla base del cambiamento culturale da mettere in pratica in azienda.


Step forward

Oggi le piccole imprese non hanno ancora gli stessi obblighi delle grandi circa la rendicontazione della sostenibilità, anche perché manca la volontà di andare incontro alle nuove normative, oltre che investire anche nelle persone per preparare e rilasciare dati di sostenibilità. È fondamentale nel percorso ESG (Environmental, Social and Governance) la gestione di tutti i dati, aggregati in maniera standard, dove tutti i soggetti interessati, interni ed esterni, possano accedervi attraverso tecnologie collaudate per estrapolare i dati di sostenibilità.

Il punto di partenza verso gli obiettivi di sostenibilità sarà necessariamente, in maniera equilibrata ed efficiente, l’adozione di una metodologia chiara, un processo standard in grado di affrontare le strategie di sostenibilità.

Da dove iniziamo allora? Dall’ engagement delle persone in azienda, i collaboratori ed i fornitori esterni, affinché si riesca a percepire l'importanza di essere sostenibili.

E continuare a posizionarci proattivamente verso scenari futuri, dove ad esempio le società di erogazione del credito valuteranno, con opportuni principi di proporzionalità - quello che risulta dai numeri di bilancio e quanto viene riflesso dalla cultura aziendale e dal modello di business - le informazioni di qualità dell’azienda, per poter fare la loro parte, stanziare fondi, in linea con le normative ed i criteri finanziari di sostenibilità.

Se vogliamo crescere, essere in linea con i nuovi parametri finanziari di sostenibilità che i bandi di gara andranno a proporre, per essere qualificati in un procurement sempre più attento ed in evoluzione verso le tematiche di sostenibilità, o semplicemente accedere a finanziamenti dedicati, dobbiamo attirare l’interesse degli investitori istituzionali iniziando il percorso verso il bilancio di sostenibilità, traguardando, perché no? l’opportunità della quotazione in Borsa.

È un percorso dove è fondamentale monitorare nel tempo i risultati, cercando di armonizzare le informazioni da comunicare: noi possiamo iniziare con valutare “lo stato dell'arte”, quali percorsi sono stati intrapresi e quali iniziative saranno necessari all’ Azienda per continuare il percorso ESG (Environmental, Social and Governance). La sfida è quella di soddisfare i bisogni del presente, in modo finanziariamente sostenibile, senza compromettere le capacità delle future generazioni di vivere in un mondo migliore.



Roberto Di Tucci

Roberto Di Tucci

Capitano di Lungo Corso, Innovazione Sostenibile, Blue Economy.

Ho girato il globo terracqueo grazie ad una professionalità cresciuta e consolidata sul mare, sempre con un comune denominatore quali curiosità, innovazione, multiculturalità, continuo aggiornamento professionale interdisciplinare, con navigazione di lungo corso su navi petroliere trasportando petrolio greggio, suoi derivati e gas naturale. Aver lavorato nello shipping per circa 30 anni mi permette di poter contribuire una visione personale ed a tratti sognatrice delle potenzialità della Blue Economy, provare a trasferire queste esperienze in contesti diversi dal mare verso parte della società civile, aiutando a divulgare la consapevolezza e la necessità di dover aderire sempre più alle problematiche ambientali, in ogni ambito socioeconomico.

C.L.C. Roberto Di Tucci


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