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Metodo 8D Problem Solving

Modelli 8D a disposizione per l'impresa:


Modello 8D per il problem solving

Il modello 8D problem solving (8 discipline), è un approccio per il problem solving utilizzato soprattutto da ingegneri e tecnici del reparto qualità, che venne inizialmente sviluppato all'interno della Ford Motor Company.

Viene utilizzato soprattutto nel settore sanitario, alimentare e automobilistico.

Questo metodo permette di identificare, mitigare ed eliminare i problemi ricorrenti all'interno di un'organizzazione, migliorando i processi e, di conseguenza, la qualità del prodotto finale. Questa metodologia viene infatti utilizzata per il miglioramento del prodotto e dei processi e permette di correggere ed eliminare errori dalle cause sconosciute.

Il metodo 8D problem solving si basa sull'utilizzo di azioni correttive individuate tramite un'analisi statistica del problema, seguendo la logica del miglioramento continuo o del ciclo PDCA.

Inizialmente il metodo 8D problem solving comprendeva otto fasi ma, successivamente, è stata aggiunta un'ulteriore fase iniziale di pianificazione, arrivando ad ottenere il seguente schema:

  • D0 – pianificazione: sviluppo di un piano per risolvere il problema e identificare i prerequisiti di analisi
  • D1 – selezione del team: identificare e selezionare i membri del team più adatti all'analisi e risoluzione del problema
  • D2 – definire e descrivere il problema: specificare il problema, identificare le "root causes" attraverso metodi come le 5 Whys e definirlo in termini oggettivi e misurabili.
  • D3 – sviluppare un piano provvisorio, implementarlo e verificare le azioni intermedie: sviluppare un primo piano intermedio per isolare le attività colpite senza compromettere la qualità del processo o prodotto.
  • D4 – determinare le cause principali del problema: identificare le diverse cause che hanno contribuito o provocato il verificarsi del problema attraverso discussioni e Brainstorming con il team
  • D5 – scegliere e valutare le correzioni permanenti: attraverso analisi di concetto (POC Proof Of Concept) e prototipi verificare che le azioni correttive siano adeguate alla risoluzione del problema.
  • D6 – implementare, monitorare e convalidare le azioni correttive: definire e attuare le azioni correttive decise e selezionate dall'analisi discusse col team.
  • D7 – individuare e adottare azioni preventive: modificare i sistemi di gestione delle attività, i processi e le procedure per evitare che il problema possa nuovamente ripresentarsi o sviluppare soluzioni per monitorare i sintomi del problema quando si verificheranno nuovamente.
  • D8 – Riconoscere e valutare il lavoro del team: ringraziare il team e l'organizzazione per gli sforzi compiuti per risolvere il problema, oltre che valutare i comportamenti proattivi e far tesoro degli atteggiamenti che hanno permesso il successo dell'operazione di mitigazione/risoluzione del problema

Gli 8 Step del Metodo 8D problem solving


Il metodo 8D Problem Solving - Headvisor

D0 – Pianificazione: sviluppo di un piano per risolvere il problema e identificare i prerequisiti

Pianificare correttamente le attività da svolgere garantisce un risultato ottimale. Per questo è fondamentale iniziare il Metodo 8D preparando le informazioni necessarie:

  • informazioni sul problema che si è presentato
  • una lista di domande utili per il processo di brainstorming
  • un'azione di emergenza per proteggere il cliente dagli effetti del problema

D1 – Selezione del team: identificare e selezionare i membri del team più adatti alla risoluzione del problema

Il team adatto alla risoluzione dei problemi è un team “cross-functional” ovvero i cui membri provengono da molte discipline e hanno skill differenti. Il team deve essere composto da:

  • Tre persone esperte nei rispettivi argomenti: il prodotto/servizio, il processo e i dati. Questo metterà a disposizione degli altri membri del team un'approfondita conoscenza del contesto;
  • Due membri del team capaci di utilizzare tecniche deduttive e tecniche divergenti per fare brainstorming;
  • Ulteriori esperti in materia, che verranno coinvolti in vari momenti per assistere con il brainstorming, la raccolta dei dati e l'analisi.

La squadra richiede una preparazione adeguata, per esempio: se il problema da prendere in analisi è particolarmente tecnico e si presenta in produzione è inutile chiedere al personale di amministrazione di formare un team per iniziare il processo 8D problem solving.

Inoltre è necessario nominare un Leader del metodo 8D Problem Solving e uno sponsor:

  • Il Leader è la persona che conosce il processo del metodo 8D e può quindi guidare il team, attraverso tutte le fasi di risoluzione del problema. Il leader non deve essere il più informato sul problema che si sta studiando, ma deve essere l'esperto del processo di problem solving;
  • Lo sponsor è l'unica persona che può influenzare il cambiamento, concordando con la leadership aziendale e che può presentare i risultati.

D2 – Definire e descrivere il problema: specificare il problema, identificare le "root causes" (cause radice) attraverso il metodo 5 Perchè (5whys) e definirlo in termini quantificabili

L'obiettivo del metodo 8D è descrivere in modo chiaro il problema, utilizzando i dati noti ed inserendoli in categorie specifiche per confronti futuri. In questa fase è necessario raccogliere tutti i dati per definire il problema in termini oggettivi e numerici.

In questa fase è possibile utilizzare questi strumenti:


D3 – Sviluppare un piano provvisorio, implementare e verificare le azioni intermedie: sviluppare un primo piano intermedio per isolare le attività colpite senza compromettere la qualità del processo o del prodotto.

Nella fase introduttiva al Metodo 8D vengono proposte delle possibili attività di emergenza per evitare che il cliente subisca gli effetti del problema.

In questa fase il team determina quali soluzioni di emergenza possono essere implementate a tutela del cliente. Determinata la soluzione di emergenza migliore viene prima testata per poi essere finalmente implementata.


D4 – Determinare le cause principali del problema: identificare le cause che hanno provocato il verificarsi del problema attraverso il brainstorming con il team

Le principali cause del problema devono essere identificate per poter essere corrette a risoluzione del problema affrontato. La definizione delle cause principali sono effettuata tramite uno o più brainstorming basati sui dati raccolti nella fase D2. Le attività da svolgere sono:

  • Brainstorming per determinare le cause principali
  • Analisi e verifica delle potenziali root causes individuate
  • Esaminare il diagramma di flusso del processo per individuare la causa principale

D5 – Scegliere e valutare le correzioni permanenti: attraverso prototipi verificare che le azioni correttive risolveranno il problema

Una volta identificata la causa principale è necessario scegliere e valutare potenziali soluzioni.

Il prototipo è lo strumento che permette di testare le potenziali soluzioni su piccola scala, prima di implementarle nel processo interessato. Le attività da svolgere nella fase D5 sono:

  • Stabilire i criteri di accettazione delle potenziali soluzioni
  • Eseguire una valutazione del rischio FMEA per valutare tutte le potenziali soluzioni individuate
  • Sulla base delle valutazioni del rischio effettuare una scelta equilibrata
  • Selezionare la miglior soluzione e verificarla prima attraverso un prototipo funzionale.

D6 – Implementare, monitorare e convalidare le azioni correttive: definire e attuare le azioni correttive selezionate

Per implementare con successo una soluzione permanente è necessario pianificare adeguatamente e monitorare in modo costante la soluzione scelta. Le attività da svolgere in questa fase sono:


D7 – Individuare e adottare azioni preventive: modificare i sistemi di gestione delle attività, i processi e le procedure per evitare che il problema si presenti nuovamente o sviluppare soluzioni per monitorare i sintomi del problema quando si verificheranno nuovamente

Questa fase offre l'opportunità di preservare e condividere le conoscenze, prevenire i problemi futuri e formare il personale.

Le attività da svolgere in questa fase sono:

  • Esaminare prodotti e processi simili per la prevenzione dei problemi
  • Sviluppare/aggiornare procedure e istruzioni di lavoro per la prevenzione dei sistemi
  • Creare nuovi standard di lavoro

D8 – Valutare e Congratularsi con il team: Serve comprendere e valutare il modo operativo svolto dal team, oltre che a ringraziarlo per gli sforzi compiuti al fine di risolvere il problema

Il lavoro non è finito: il team deve sviluppare un atteggiamento critico oltre a essere premiato per il successo raggiunto. Riconoscere gli sforzi sia del team che dei singoli permette di consolidare il valore del metodo 8D problem solving.



I vantaggi del metodo 8D problem solving

La metodologia 8D offre numerosi benefici, tra cui l'efficacia nell'individuare le principali cause del problema, la formulazione di azioni adeguate per eliminare tali cause e l'implementazione di un'azione correttiva permanente.

Inoltre, l'approccio al Metodo 8D consente di esplorare i sistemi di monitoraggio che hanno permesso che il problema si manifestasse. L'obiettivo dello studio dell'Escape Point è quello di potenziare la capacità del Sistema di Controllo nel rilevare il malfunzionamento o la causa nel caso si verifichi nuovamente.



I vantaggi del Metodo 8D Problem Solving - Headvisor

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