Supply Chain Management SCM e la digitalizzazione
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Supply Chain Management SCM e la digitalizzazione

Lo sviluppo Tecnologico al servizio della digitalizzazione e dell'efficientamento aziendale nella Supply Chain Management SCM


Che cos'è la Supply Chain Management - SCM?


(gestione dei processi di approvvigionamento e distribuzione)

SCM comprende la pianificazione integrata e l'esecuzione dei processi necessari per ottimizzare il flusso di materiali, così come tutte le informazioni e la logica che comprendono in generale la pianificazione della domanda, l'approvvigionamento, la produzione, la gestione dell'inventario e la logistica o lo stoccaggio e il trasporto.

Le aziende sviluppano strategie aziendali e software specializzato (ERP, APS, MES, MPS ecc.) per migliorare l'efficienza e il controllo della Supply Chain Management - SCM al fine di migliorare il controllo, aumentare l'efficienza e di conseguenza creare un vantaggio competitivo.

supply chain significato: La gestione della Supply Chain Management (SCM) è l'ampio spettro di attività necessarie per pianificare, controllare ed eseguire il flusso di un prodotto, dai materiali in acquisto alla produzione e fino alla distribuzione.
La SCM mira quindi a massimizzare il livello di servizio al cliente finale, ottimizzandone i costi operativi e il capitale impegnato.


SCM oltre i confini aziendali

La gestione della Supply Chain è un lavoro ampio e complesso che travalica il lavoro interno all'azienda poiché coinvolge anche fornitori o partner esterni, al fine di funzionare nel miglior modo possibile.

Per questo motivo, un'efficace gestione della Supply Chain Management richiede, la collaborazione e la gestione dei rischi per creare allineamento e comunicazione tra tutti i soggetti coinvolti (interni ed esterni all'azienda).

Oggi è imprescindibile per una azienda produttiva non puntare su relazioni esterne all'azienda per migliorare l'efficienza della catena della distribuzione e dell'approvvigionamento.


Sostenibilità e Economia Circolare

La sostenibilità della Supply Chain Management (che spesso coinvolge aspetti ambientali, sociali, legali) e il concetto strettamente correlato di responsabilità sociale delle imprese (che valuta l'effetto di un'azienda sull'ambiente e sul benessere sociale) sono divenute oggi aree di grande preoccupazione per le aziende. Basti pensare alla crescente attenzione dell'Economia Circolare e della cultura in essa contenuta.

Diventa strategico ottimizzare gli sprechi e i costi della Supply Chain Management sia in termini di denaro ma soprattutto in termini di ecosostenibilità. Valorizzando gli approvvigionamenti di fornitori più vicini, o prediligendo prodotti a minor impatto ambientale, premiando fornitori certificati ISO 14001, scoraggiando l'uso di imballaggi a perdere, insomma mettere in atto tutti gli atteggiamenti ecosostenibili possibili e con miglior "senso green".


ISO 20400 e Economia Circolare

l’ISO 20400 (standard internazionale per gli acquisti sostenibili) nasce con il preciso obiettivo di spingere le imprese ad effettuare scelte di acquisto etiche e sostenibili in ottica Economia Circolare, e di sorvegliare in questa direzione l’intera catena di approvvigionamento. Scelte che dovranno premiare non solo l’aspetto prettamente ambientale, ma anche quello etico. Sotto un altro profilo si tratta di trovare un bilanciamento ottimale tra il tendere al profitto da parte dell’azienda e la necessità di rispettare i più stringenti vincoli socio-ambientali dell'Economia Circolare.


Vantaggi della buona Supply Chain Management

La buona gestione della Supply Chain Management conduce a vantaggi in termini di efficienze, riduzione dei costi, maggiori profitti e maggiore collaborazione. Supply Chain Management SCM consente alle aziende di gestire meglio la domanda, trasportare la giusta quantità di merce, gestire le interruzioni, ridurre al minimo i costi della distribuzione e soddisfare la domanda dei clienti nel modo più efficace possibile. Questi vantaggi sono raggiungibili solamente scegliendo strategie efficaci per la crescente complessità delle odierne filiere produttive.


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Strategie di partnership della Supply Chain

Supply Chain Management ha impatti significativi sia sull'azienda che sul consumatore.
Le attività di gestione della Supply Chain possono migliorare il servizio clienti. Il coordinamento di tutti i segmenti della SCM, hanno la capacità di garantire la soddisfazione del cliente assicurandosi che i prodotti necessari siano disponibili nel posto giusto e al momento giusto. Aumentando i livelli di soddisfazione dei clienti, le aziende sono in grado di costruire e migliorare la fedeltà dei clienti. Migliorando anche il rapporto coi fornitori grazie anche all'utilizzo di software specializzati per l'interscambio di informazioni e dati attraverso l'utilizzo di software specifici che ne migliorino il controllo, la qualità dei rapporti e la puntualità delle forniture.


Controllo e gestione dello Stock

Una buona Supply Chain Management SCM offre un grande vantaggio per le aziende riducendo i costi operativi. Le attività di SCM possono ridurre i costi di acquisto, produzione e i costi della Supply Chain totale. La riduzione dei costi migliora la posizione finanziaria di un'azienda aumentando i profitti e il flusso di cassa. Inoltre, seguendo le migliori pratiche di gestione della Supply Chain è possibile ridurre al minimo l'uso eccessivo di grandi immobilizzazioni come magazzini e veicoli, consentendo agli esperti della Supply Chain di ridisegnare la propria rete distributiva basata su servizi efficienti anziché su mezzi e immobilizzi.


L'impatto sociale della SCM

Forse meno conosciuto e anche sottovalutato è il ruolo della SCM nella società.
La Supply Chain Management può aiutare a migliorare la società circostante, migliorando le infrastrutture pubbliche, l'assistenza sanitaria, i trasporti, l'energia, migliorando la vita e come già detto prima migliorando l' Economia Circolare.

Le persone quotidianamente si affidano alle Supply Chain Management per fornire generi di prima necessità come viveri, o beni di uso quotidiano, nonché medicine per l'assistenza sanitaria. Una caratteristica comune della maggior parte delle nazioni disagiate è proprio la carenza di Supply Chain ben sviluppate. Le società economiche con infrastrutture avanzate e ben sviluppate dispongono di grandi reti ferroviarie, sistemi autostradali e una serie di aeroporti o porti marittimi, possono scambiare in modo efficiente merci a costi inferiori, consentendo ai consumatori di acquistare prodotti migliori a prezzi più convenienti, fornendo così crescita economica e aumentando la qualità della vita.

La Supply Chain è inoltre vitale per la fornitura di elettricità a case e aziende, fornendo l'energia necessaria per la luce, il calore, l'acqua, gas ecc..
Può offrire una moltitudine di opportunità di lavoro, poiché i professionisti della Supply Chain progettano e controllano tutte le Supply Chain derivate e gestiscono il controllo delle scorte, lo stoccaggio, l'imballaggio e la logistica.


Processi di gestione della Supply Chain Management

Ogni fase principale del movimento e trasporto di un prodotto attraverso la Supply Chain, dai materiali alla produzione e alla distribuzione, ha i propri processi e discipline aziendali distinte. La maggior parte di questi processi è iniziato decenni fa con metodi cartacei, oggi invece sono indispensabili sistemi software specializzati e avanzati su grossi database centralizzati e coordinati.


Previsione della domanda

Il processo SCM inizia con il capire quali prodotti desiderano i clienti e da qui intraprendere le prime fasi della pianificazione della domanda lungo tutta la catena della Supply Chain Management.

La pianificazione della domanda potrebbe iniziare con un processo di raccolta di dati storici, come le vendite passate, e l'applicazione di analisi e modelli statistici per creare un piano previsionale o di domanda che il reparto vendite e i dipartimenti produttivi e marketing possono concordare e mettere a budget di vendita.

La previsione determina i tipi e le quantità di prodotti da fabbricare. Alcune società eseguono la pianificazione della domanda nell'ambito di un processo formalizzato denominato


Sales and Operations Planning" (S&OP)

"Sales and Operations Planning" (S&OP) è la pianificazione delle vendite e delle operazioni, che prescrive un processo interattivo di raccolta, discussione, riconciliazione dei piani di domanda con piani di produzione e approvazione della direzione.


Integrated Business Planning (IBP)

Alcune aziende includono S&OP in un processo più ampio chiamato "Integrated Business Planning" (IBP), pianificazione aziendale integrata, che incorpora i piani di altri dipartimenti in un unico grande piano aziendale.


Pianificazione della produzione

Nella fase successiva alla previsione della domanda, ci si adopererà nella pianificazione della produzione, l'azienda fissa quindi i dettagli del dove e come verranno prodotti e approvvigionati i prodotti richiesti nel Piano Previsionale della domanda. Una variante più perfezionata (in genere automatizzata in software specializzato) chiamata Advanced Planning Optimization (APO) cerca di ottimizzare le risorse che andranno a coinvolgere fornitori o i reparti in produzione realizzando simulazioni di ordini e impegni e rendendo più veritiera la situazione ipotizzata.


Pianificazione e schedulazione

La pianificazione dei fabbisogni di materiali (MRP) è un processo risalente già a metà degli anni '60. Permette di controllare, gestire e garantire che materiali e componenti sufficienti (come i sottoassiemi) siano disponibili per l'uso nel processo di fabbricazione. MRP è strategico soprattutto per gestire le politiche d’acquisto correlate alla criticità del bene e alla complessità del mercato dell’offerta. Gli articoli chiamati "critici" sono ad esempio materiali di difficile reperimento o con tempi di approvvigionamento (lead Time) molto lunghi.

Proprio grazie alla Schedulazione calcolando i fabbisogni futuri diventa possibile anticipare gli ordini di fornitura proprio di quei materiali critici che altrimenti non arriverebbero in consegna per tempo.

Il documento centrale nella pianificazione MRP che nella pianificazione della produzione è la "Distinta base Materiali" (BOM - Bill Of Materials) un elenco completo degli articoli necessari per realizzare un prodotto.

Gli altri due elementi per produrre una pianificazione precisa sono:

  • Progettazione del Ciclo produttivo in cui sono elencate le fasi di produzione, i centri di lavoro, le attrezzature coinvolte, i tempi di realizzazione e i materiali della BOM coinvolti nel processo
  • Stima della Capacità produttiva dei reparti, macchinari, impianti, attrezzature, utensili operai disponibili nel calendario di fabbrica.

Quindi ancora una volta comprendiamo la complessità di una buona pianificazione della Supply Chain la quale può fortemente dipendere anche dalla precisione con cui l'ufficio tecnico ingegnerizza il prodotto finito con la BOM e il relativo ciclo produttivo dei materiali.

La pianificazione MRP potrebbe anche essere eseguita nell'ambito della pianificazione delle risorse di produzione (MRP II) che estende il concetto di pianificazione MRP anche alla disponibilità dei centri di lavoro, delle risorse umane nel calendario di fabbrica.


Make or Buy

Le scelte aziendali del produrre internamente (Make) o acquistare all'esterno (Buy), devono essere attentamente valutate l'una contro l'altra in termini di valore aggiunto e competitività. Questo di solito viene fatto eseguendo un'analisi make or buy.

Indubbiamente uno dei fattori più importanti in un'analisi make or buy è il confronto tra i costi di approvvigionamento e di produzione. I modelli di calcolo corrispondenti dipendono in particolare dall'utilizzo della capacità produttiva di un'azienda. Se non vi è un utilizzo completo della capacità all'interno di un'azienda, può avere senso produrre personalmente parti che sono state precedentemente acquistate da terzi e quindi aumentare la redditività.
Al contrario, i colli di bottiglia della produzione (nonostante l'utilizzo massimo della capacità produttiva) suggeriscono che le parti provengano da fornitori esterni, viceversa, dovranno essere accettate perdite di vendita.

Tuttavia l'implementazione di un'analisi make or buy non può e non deve limitarsi alla sola analisi di redditività, al contrario deve anche tenere in stretta considerazione vari fattori di influenza. Alcuni dei fattori più importanti nella breve panoramica sono:

  • Definizione degli obiettivi
  • Analisi dei costi
  • liquidità
  • Obiettivi specifici
  • Considerazioni di Immagine
  • Controllo di qualità
  • Fattore temporale
  • Adeguatezza dei Fornitori
  • Disponibilità dei Fornitori
  • Garanzie al cliente finale
  • Eventuale cessione del Know-how
  • altri...

Si può dire quindi che un gran numero di variabili giochino un ruolo determinante in una decisione make or buy. Una pura analisi di redditività resta solo una parte di un'analisi ben più complessa. Infine, potrebbe fare una grande differenza se l'azienda adotta un approccio strategico a lungo termine o un approccio operativo a breve termine quando si prendono decisioni di tipo make or buy.


KANBAN di produzione

Un altro modo per sviluppare la produzione, in contrapposizione al sistema MRP (detto anche sistema PUSH) è quello del Kanban di produzione (detto anche sistema PULL). Questa filosofia ben si sposa soprattutto in presenza di produzioni in linea e Mass product, in cui vari centri di lavoro in linea dettano il ritmo di produzione (Ritmo di fabbrica).


Scorte Stock

Le scorte e la Logistica svolgono un ruolo centrale nella maggior parte delle fasi principali della SCM.
La gestione dello stock di inventario consiste in varie tecniche e formule per garantire un'adeguata fornitura.

Un buon buyer deve mantenere le scorte di magazzino basse ma al contempo rendere alle linee di produzione l'adeguato approvvigionamento di materiale nei tempi corretti.

Tenere le scorte basse migliora la liquidità aziendale e rende flessibili gli investimenti di capitali, tuttavia costringe l'ufficio acquisti a gestire un sempre maggior numero di ordini più puntuali e con quantità di impiego precise. Da quì nascono esigenze di puntualità di fornitura fondamentali, in cui le partnership coi fornitori giocano ruoli strategici e vincenti.

Nella Supply Chain la buona gestione di scorte, disponibilità di produzione, scorta di sicurezza, scorta minima e punto di riordino, possono fare la differenza tra una azienda snella ed efficiente o una azienda con gravi carenze funzionali e grossi capitali immobilizzati.
Ad esempio 2 inefficienze a confronto potrebbero essere che:

  • 1. Aumentando troppo le scorte, l'azienda soffra di liquidità finanziaria avendo immobilizzi per eccessivo materiale a magazzino.
  • 2. Al contrario si potrebbero invece produrre inefficienze in ambito di approvvigionamento, perché il materiale non è a scorta di sicurezza e non giunge in tempo o nelle quantità previste a magazzino per l'impiego sulla linea produttiva.

Logistica

I termini gestione della Supply Chain e logistica sono spesso confusi o usati come sinonimi. Tuttavia, la logistica è solo una componente della gestione della Supply Chain. Si concentra sullo spostamento di un prodotto o materiale nel modo più efficiente in modo che arrivi nel posto giusto al momento giusto.
Gestisce attività come imballaggio, trasporto, distribuzione, deposito e consegna.
La logistica accompagna il trasporto e lo stoccaggio delle merci dall'inizio della Supply Chain Management fino alla consegna. Il processo inizia con il ricevimento di parti e materiali dai fornitori, attraversa la produzione con l'invio dei semilavorati per conto lavoro ai terzisti e si conclude con la consegna dei prodotti finiti a negozi, direttamente o ai consumatori. Infine potrebbe coinvolgere anche la manutenzione, la restituzione e il riciclaggio dei semilavorati (questo processo prende il nome di logistica inversa).


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Approvvigionamento

L'approvvigionamento, (anche chiamato Sourcing), è il processo di ricerca di fornitori di beni e servizi. La gestione di tali relazioni coinvolge l'acquisizione di beni in modo economico oltre che l'insieme di tutte le comunicazioni (come l'invio di richieste di offerte, Ordini, contratti di fornitura e tutte le pratiche amministrative e burocratiche).

L'approvvigionamento strategico è una componente fondamentale della gestione della Supply Chain, soprattutto nei grandi gruppi aziendali in cui viene gestita una politica di produzione di gruppo che quindi si riversa in un gruppo acquisti centralizzato, al fine di ottimizzarne i costi di approvigionamento. La maggior parte degli attori della Supply Chain - fornitori, produttori, distributori e rivenditori - hanno personale dedicato agli acquisti.

L'approvvigionamento strategico è un tipo di approvvigionamento più sofisticato che mira a ottimizzare il processo di approvvigionamento di un'azienda sfruttando il suo potere d'acquisto consolidato e allineandolo agli obiettivi aziendali generali.


Complessità della Supply Chain

Una Supply Chain Management normalmente complessa o estesa include probabilmente un certo numero di fornitori di materiale e relativi fornitori di fornitori; una varietà di clienti sparsi in diverse nazioni; fornitori di servizi logistici di terze parti (third-party logistics - 3PL), uffici burocratici nazionali ed esteri (dogane, autorità estere per nulla osta e permessi ecc), organizzazioni finanziarie, fornitori di software della catena di fornitura e fornitori di ricerche di marketing.
La totalità di queste organizzazioni, che evoca l'immagine di una rete interconnessa piuttosto che una catena lineare, fornisce un'idea del perché la gestione della Supply Chain sia così complessa. Tale complessità suggerisce anche i tipi di problemi che possono derivare dal pianificare la domanda, senza tralasciare gli innumerevoli imprevisti, tipo l'interruzione del trasporto a causa di tumulti sociopolitici come gli scioperi dei trasportatori o degli operai portuali che rallentano il movimento di container di un intero paese o ancora condizioni meteorologiche estreme o siccità che uccidono i raccolti, ecc.

Numerose strategie come la Lean Production , la Digitalizzazione dei processi o la pianificazione dei fabbisogni di materiale basata sulla domanda - possono rivelarsi utili.


Sostenibilità della Supply Chain

In risposta alle innumerevoli complessità della SCM, le aziende utilizzano sempre più strategie di mitigazione del rischio nella Supply Chain, come il consolidamento della comunicazione con i fornitori critici e l'analisi della loro stabilità finanziaria. Alcuni stanno impiegando strumenti specializzati di gestione della Supply Chain per automatizzare il monitoraggio e la valutazione del rischio di fornitura.

La Sostenibilità della Supply Chain è il termine generale per le strategie che le organizzazioni utilizzano per garantire che le loro SCM siano sostenibili e in grado di sopportare i rischi derivanti da molti settori, siano essi finanziari, sociali, ambientali o politici.

Anche i problemi di conformità normativa sono cresciuti man mano che le Supply Chain Management sono diventate più globali e i partner commerciali devono affrontare una jungla di leggi e imposizioni estere.
La globalizzazione dei mercati e la possibilità di comunicare in tempo reale con ogni parte del pianeta ha dato un forte impulso all’internazionalizzazione degli acquisti. Ogni compratore deve considerare le opportunità offerte dai vari mercati di fornitura. Man mano che ci si sposta nei mercati lontani e di diversa cultura, lingua e legislazione, aumentano difficoltà operative, problematiche logistiche e rischi connessi al buon andamento della compravendita.

Nonostante le complessità, il mercato dei software specializzati per la sostenibilità della Supply Chain sta via via sempre migliorando al fine di sviluppare strumenti e processi per affrontare il problema di tale gestione.


Scouting

Lo scouting, è la ricerca di nuovi fornitori. Se oggi le funzioni acquisti sono orientate verso portali di fornitura on-line, capaci di raccogliere le candidature spontanee dei fornitori potenziali, lo scouting resta una delle attività più potenti tra quelle disponibili nel bagaglio di competenze del buyer. L’obiettivo dello scouting è quello di accrescere il numero dei potenziali fornitori. Si tratta dunque di creare le condizioni base per avere l’opportunità di gestire aziendalmente doverose concorrenze d'acquisto tra l'offerta di fornitura dei diversi competitor.


Audit dei fornitori

Le innumerevoli esigenze e complessità del rapporto coi fornitori rende necessario il sopralluogo a verifica e Audit presso la sede del fornitore. Questa attività è strategica sia nella fase di valutazione che durante la normale attività di fornitore di beni o di servizi. L'Audit al fornitore riveste un significato determinate ai fini della valutazione di affidabilità del fornitore, oltre a raccogliere informazioni e notizie che possono rendersi strategiche nella valutazione di nuovi progetti o attività. L'Audit deve essere schematizzato e procedurato in standard aziendali prefissati al fine di mantenere lo standard per tutti gli Audit a seguire. Anche l'incontro col fornitore, sia di qualifica, ispettiva o di sorveglianza, richiede attenzione ai dettagli del programma, degli obiettivi predefiniti e delle figure coinvolte.


Le skill del Buyer

Tranne poche eccezioni, tutte le merci acquistate sono soggette ad attività logistiche di imballaggio, trasporto, ricevimento e stoccaggio a magazzino. Ciascuna di queste attività impatta su tempi e costi di consegna. La conoscenza dei principi della logistica quindi si rivela fondamentale per il buyer al fine di non vanificare il margine di vendita a causa di ritardi legati alla gestione logistica della fornitura o a seguito di costi imprevisti nelle fasi di consegna e ricevimento merce.
Nel contesto attuale, nel quale le aziende hanno accesso ai medesimi mercati di fornitura, una migliore gestione logistica può determinare un vantaggio competitivo sui concorrenti laddove il buyer grazie alle sue skill riesca a ottimizzare alcuni costi logistici, a consegnare nei tempi pattuiti e ad essere propositivo ascoltando le esigenze del cliente.


Albo dei fornitori

Conoscere diversi potenziali fornitori qualificati, è indispensabile per tutelarsi dai rischi delle interruzioni di fornitura e dall’insorgere di fastidiose politiche di monopoli da parte dei fornitori più importanti. l'Albo dei Fornitori progettato sulla base delle esigenze aziendali e regolarmente alimentato con nominativi di nuovi fornitori e con feedback sulle performance dei fornitori attivi può dunque considerarsi un'importante fonte di vantaggio competitivo per un’azienda. L'Albo dei Fornitori sarà suddiviso per Categorie Merceologiche, e sarà redatto con tutti i riferimenti di analisi come: impostazione della attività di scouting, impostazione delle procedure di approvazione e qualificazione dei fornitori potenziali, valutazione a consuntivo dei fornitori attivi.


Vendor Rating

Il Vendor Rating è un sistema di valutazione basato su punteggi di valutazione delle prestazioni di un fornitore al fine di verificarne le aspettative di fornitura. Il vantaggio competitivo nell'adozione di un Vendor Rating è un controllo aggiornato e fruibile delle posizioni dei fornitori valutati. Serve cura e precisione nel mantenimento del Vendor Rating per preservare i risultati ottenuti in anni di monitoraggio continuo.
Per mantenere queste situazioni è indispensabile aggiornare le tecniche di costruzione e di gestione del Vendor Rating e del proprio parco fornitori per guidarlo in un percorso virtuoso di crescita e di evoluzione.
Nel mercato moderno nei quali il raggiungimento di obiettivi di costo, qualità e servizio sono sempre più sfidanti serve affinare progressivamente gli strumenti e modelli di relazione, omologazione e gestione dei fornitori strutturati e robusti.


Buyer KRI - Key Risk Indicator

Il Buyer KRI Key Risk Indicator, rappresenta un insieme di metriche e statistiche atto ad indicare il livello di rischio in cui il Buyer può incorrere nei suoi processi di acquisto.
Nelle organizzazioni estese in cui il numero dei fornitori è molto elevato, gli uffici acquisti devono porre in essere politiche di valutazione di tutti i fornitori al fine di renderli disponibili a tutta l'organizzazione.
Per operare al meglio servono quindi dati razionalizzati di analisi, benchmark strutturati e archiviare giudizi di verifica su tutte le condizioni di fornitura. Solo in questo modo si potranno valutare i KRI Key Risk Indicator e attuare misure preventive della qualità di fornitura. Dotarsi di analisi KRI rappresenta una scelta vincente poiché pone in essere un sistema di alert, di simulazioni, di valutazioni e di strategie nei confronti dei fornitori. I livelli di KRI Key Risk Indicator sono necessari per il procurement, che sulla base di dati oggettivi riesce ad offrire all'intera azienda informazioni chiare ed esaustive sull'affidabilità delle forniture.


Acquisto di trasporti

Nell’ambito dell’attività della logistica, l'Acquisto di trasporti riveste un capitolo d’acquisto di grande rilevanza economica e strategica che deve essere gestito e trattato con grande attenzione. L'Acquisto di trasporti è essenziale per garantire un sistema di approvvigionamento sicuro e regolare dei materiali e dei componenti di produzione. Così come per altri fornitori strategici è naturale comprendere come la valutazione dei sistemi di trasporto possano condizionare pesantemente l'efficienza della Supply Chain sia in termini di spesa che di performance Il buyer deve determina a qualità del servizio di trasporto, individuare e qualificare i fornitori di trasporti, negoziare e contrattualizzare i servizi di trasporto e in fine analizzarne i costi industriali dei servizi di trasporto.


Acquisti in Main Contractor

La pratica del Main Contractor (ovvero del contraente principale) è ormai divenuta di uso frequente nelle vendite di oggetti o servizi complessi e in cui il buon esito dell'intera fornitura dipende dalla somma di tutti i partecipanti coinvolti. Sebbene le vendite a Main Contractor rappresentino un’opportunità di mercato per le imprese, esse presentano rischi sia sotto il profilo legale sia sotto il profilo tecnico, richiedendo talvolta un controllo più articolato da parte del committente per assicurare la conformità delle prestazioni ai requisiti tecnici e di fornitura. Servono approcci metodologici e strumenti volti a massimizzare il controllo di tutti i fornitori coinvolti per minimizzare i rischi insiti nella fornitura di progetti globali.


Analisi e valutazione del Should Cost

Il Should Cost è la valutazione del costo di prodotti o servizi per i quali non è disponibile un prezzo di mercato di riferimento.
In queste forniture è complesso comprendere quale potrebbe essere un esito soddisfacente della negoziazione.
In tali contesti, può essere significativa la messa in atto di progetti orientati all’analisi di mercato e di prodotto finalizzati a determinare il Should Cost, cioè il valore congruo che realisticamente un fornitore potrebbe quotare per la fornitura di un determinato bene o servizio. La valutazione e analisi del Should Cost è una attività di grande valore aggiunto per i buyer aziendali. I passi della metodologia consentono infatti di stimare il breakdown di costo ed i driver che lo influenzano, così da poter avere elementi oggettivi sui quali impostare la negoziazione ed identificare elementi per poter mettere in atto azioni specifiche orientate al contenimento dei costi.


Valutazione finanziaria dei fornitori

Per il buyer la valutazione finanziaria della solidità economica e finanziaria di un fornitore può essere un elemento essenziale per una corretta gestione dei fornitori. La prima valutazione dei fornitori passa attraverso l'analisi il bilancio aziendale. In seconda battuta anche dati e notizie certe rappresentano elementi di valutazione importanti.
Il buyer che stringe rapporti di lunga durata con alcuni fornitori deve essere in grado di eseguire una accurata valutazione finanziaria al fine di comprendere la stabilità e l'efficacia delle forniture che deriveranno dal rapporto di partnership. Il buyer deve quindi essere in grado di focalizzarsi sugli elementi di bilancio e le strategie aziendali dei suoi fornitori.


Logistica in Outsourcing

La Logistica in Outsourcing rappresenta la decisione di avviare una collaborazione per la terziarizzazione dell’attività logistica. Questa scelta è strategica e difficilmente reversibile in tempi brevi. La Logistica in Outsourcing condiziona fortemente il livello di servizio che l’azienda sarà in grado di garantire a reparti interni e ai suoi clienti. È necessario quindi che le valutazioni del fornitore di servizio, non possano essere dettate e valutate solo sulla base di elementi quali la riduzione dei costi logistici, senza una chiara comprensione dei risultati di fornitura ottenibili. I fornitori di Logistica in Outsourcing saranno quindi fornitori strategici soprattutto se chiamati a compiere non solo semplici attività di movimentazione ma magari azioni più complesse (come ad esempio lo smistamento e suddivisione di assemblati, o l'assemblaggio di kit di spedizione, o il confezionamento)


La Supply Chain e la Digital Transformation, Il ruolo del software SCM

La tecnologia è divenuta fondamentale nella gestione delle odierne filiere produttive. Ogni processo di gestione delle Supply Chain Management necessita di specifici software di gestione dedicati. La maggior parte dei software ERP offrono una gestione logistica di base. Diventa strategico implementare tutte le specificità necessarie alla soddisfazione della Supply Chain con l'ausilio di System integrator e Innovation manager in grado di fornire il giusto livello di integrazione tra i Software ERP e le innumerevoli gestioni specifiche della SCM.


Innovation manager e Supply Chain Management

Compresa la complessità della materia SCM non è un caso che la maggior parte dei progetti di Innovation Manager e Lean Production vadano proprio su argomenti di digitalizzazione e innovazione della Supply chain management. Agevolare l'elaborazione e il calcolo di efficienza è uno tra i principali compiti degli Innovation Manager per migliorare la competitività dell'azienda attraverso il risparmio economico e l'aumento dei KPI Key Performance Indicator aziendali. Questa ricetta è vincente sotto tutti i punti di vista, il costo dei Manager Digitali viene facilmente assorbito dalla riduzione dei costi che l'efficientamento ha introdotto, mentre l'azienda riceve vantaggi competitivi ed economici nel breve periodo.
Serve una analisi di stato (come la Current State MAP) e una specifica analisi dei valori (Value Stream Map VSM) per avviare un progetto di System Integration e Software selection. Il fine deve essere quello di operare una crescita innovativa efficace che parta dalle persone, dal rivisitare i processi aziendali, rimodellandoli o se necessario ridisegnandoli completamente (BPR Business Process Reengineering).

Non è sufficiente ad opera degli imprenditori acquistare continuamente nuovi software alla speranza che risolvano i problemi noti di inefficienza. La cultura dell'innovazione deve essere introdotta in azienda attraverso formatori e Innovatori competenti e di esperienza comprovata. L'alternativa altrimenti è la solita spesa in attrezzature e tecnologie che trovano polvere sugli scaffali mentre gli operatori continuano incessantemente nel loro lavoro quotidiano.


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La digitalizzazione della Supply Chain Management

Il corredo e le dotazioni software nel mondo della Supply Chain Management non possono mancare. La Digitalizzazione dei processi in SCM è, oltre che strategica, fondamentale poiché snellisce in maniera esponenziale la complessità dei processi e il business process.
Quello che nel mondo dell'innovazione digitale della SCM fa la vera differenza però, sono le complesse azioni di System Integration che permettono alle aziende di mantenere coesi i diversi strumenti software.
Nel mondo della System Integration all'interno di strutture SCM complesse non può e non deve mancare l'adozione di strumenti di MDM - Master Data Management al fine di massimizzare la consistenza e l'efficacia dei dati Master aziendali.

Diamo di seguito un veloce sguardo sui principali software a corredo delle aziende per la gestione informatizzata della Supply Chain Management SCM


APS Advanced Planning and Scheduling

APS Advanced Planning and Scheduling è lo strumento ideale per gestire processi specifici, il software ERP per la SCM ha un ruolo importante da svolgere nel collegare persone, processi e sistemi che partecipano alla catena di fornitura.
I sistemi APS Advanced Planning and Scheduling sono sistemi che utilizzano algoritmi e logiche matematiche per ottimizzare piani di produzione, simulare scenari produttivi a capacità finita e risolvere problemi complessi di vincoli di schedulazione.
Grazie all'utilizzo di APS Advanced Planning and Scheduling i responsabili della pianificazione possono sviluppare in tempi ragionevolmente brevi un piano efficiente valutando un gran numero di vincoli produttivi ed ottenere un importante supporto decisionale nel processo di pianificazione e schedulazione della produzione. Questi software diventano necessari nelle aziende manifatturiere che governano una produzione complessa.
I sistemi APS Advanced Planning and Scheduling si collegano alla gestione degli ordini produzione, per gestire l'elaborazione dei reparti produttivi, al sistema logistico (WMS) per il carico scarico dei materiali e ai sistemi ERP per mantenere allineata la gestione delle consegne.


MES

i sistemi MES - Manufacturing Execution System sono software che permettono di informatizzare la gestione e il controllo dei reparti produttivo in azienda.
Grazie all'integrazione coi software ERP permettono l’acquisizione di informazioni delle attività produttive. Dall'ERP si possono integrare i principali documenti come ordine cliente, lancio della produzione, e ordini di produzione fino al versamento del finito.
I dati di ritorno al MES - Manufacturing Execution System daranno in real-time il controllo di tutti gli impianti e operatori che I software MES - Manufacturing Execution System quindi permettono il controllo e l'ottimizzazione dei principali processi produttivi.
Un sistema MES - Manufacturing Execution System nasce con lo scopo di collegare il sistema gestionale aziendale (ERP) con i sistemi di controllo delle macchine presenti nei reparti produttivi e logistici, allo scopo di ottimizzare questi processi favorendo il controllo delle risorse e la qualità dei beni prodotti.
Ora vediamo quali sono le funzionalità principali che devono contraddistinguere un MES - Manufacturing Execution System:

  • Raccolta dati dall'elettronica degli impianti.
  • Raccolta dati avanzamento produzione dagli operatori durante le lavorazioni.
  • Dispacciamento ordini di produzione agli impianti e agli operatori.
  • Avanzamento produzione con versamento a logistica dei semilavorati/prodotti finiti in termini di quantità che tempo uomo e tempo macchina.
  • Avvisi e allarmi riguardo errori o anomalie nel processo produttivo.
  • Azioni di controllo per la gestione della qualità (es. tipologia di controlli da effettuare, frequenza e non conformità pervenute).
  • Analisi dell'efficienza produttiva in indici KPI Key Performance Indicator (es. OEE e Inventory).
  • Visori di stato impianto come Samrtfactory o Fabbrica Digitale.


WMS Warehouse Management System

La gestione del magazzino WMS Warehouse Management System per la coordinazione di tutte le attività all'interno di magazzini e centri di distribuzione. È una soluzione software che fornisce visibilità all'intero processo logistico e di inventario aziendale. Gestisce tutti i processi di evasione degli ordini lungo la catena di approvvigionamento, dal centro di distribuzione fino alla consegna cliente.
Nell'odierna economia dinamica e omnicanale dell'evasione degli ordini, i consumatori connessi desiderano la possibilità di acquistare, ricevere e restituire i prodotti ovunque. Per soddisfare questi requisiti, le aziende necessitano di un elevato grado di flessibilità.
I sistemi di gestione del magazzino WMS Warehouse Management System estendono le catene di fornitura per includere i servizi di gestione dell'inventario e l'evasione degli ordini in linea con le moderne abitudini di acquisto. I veri punti di forza della WMS Warehouse Management System sono di offrire in tempo reale lo stato di inventario e disponibilità delle merci in magazzino o in transito, procedurare le azioni degli operatori incaricati delle attività di logistica, monitorare e raccogliere qualunque anomalia o alert sulle procedure di logistica.


TMS Transport Management System

I software TMS Transport Management System sono utilizzati per le aziende di distribuzione e trasporti in cui il numero dei mezzi e il numero delle consegne rappresentano un serio problema organizzativo per l'ottimizzazione.
I sistemi TMS Transport Management System raggiungono il loro massimo efficientamento nelle condizioni in cui tante variabili vincolanti si intrecciano assieme rendendo complesso un calcolo efficiente sviluppato manualmente.
Immaginiamo ad esempio una azienda che abbia al suo interno anche solo 10 mezzi di trasporto (di varia dimensione e carico) e che debba affrontare la distribuzione di 100 consegne su un raggio d'azione di 100 km.
Aggiungiamo alcune variabili come ad esempio dei vincoli di consegna di tipo temporale (solo il martedì e giovedì dalle 7.00 alle 11.00 tutti i pomeriggi dopo le 16.00) e di volume trasportabile (un mezzo troppo piccolo non può trasportare un europallet viceversa un mezzo grande non può entrare in centro storico). L'intento di un software TMS Transport Management System è quello di utilizzare il minor numero di veicoli, ottimizzando i giri distributivi e risparmiando tempo e carburante.
Solo il fatto che una elaborazione del genere richieda il lavoro di un pomeriggio per una persona esperta, fa comprendere quanto sia efficace ridurre a pochi minuti l'ottenimento dello stesso risultato.


SRM - Supplier Relationship Management

I software di tipo SRM Supplier Relationship Management sono una vera manna dal cielo per tutte le aziende che vogliano agevolare e memorizzare la cultura dell'ufficio acquisti all'interno di sistemi aziendali. Un buon buyer non è una risorsa facile da reperire, spesso il suo operato risiede oltre che nell'esperienza anche nella sua eccellente memoria. Servono strumenti per aiutare i buyer a gestire l'immensa mole di dati e informazioni che la memoria per quanto efficace non possa competere. I software SRM Supplier Relationship Management devono poter profilare le anagrafiche di fornitura agganciare i contatti personali di riferimento delle varie aziende di fornitura. Memorizzare indici di valutazione delle forniture, agganciare dall'ERP lo storico delle consegne e gli ordini di fornitura. Nel SRM Supplier Relationship Management vengono poi memorizzate tutte le informazioni e i commenti che i buyer memorizzano sugli eventi passati. Vengono inseriti innumerevoli campi di profilazione sul tipo di fornitura, articoli, materiali, sistemi di garanzia, contratti di fornitura, Indici finanziari. Tutta questa mole di dati diventa un patrimonio aziendale fondamentale per migliorare il lavoro dei buyer.


Portali web e E-Commerce

La natura sempre più globale delle odierne Supply Chain Management e l'ascesa del commercio elettronico, concentrandosi su piccole consegne ha posto sfide sempre più avvincenti nell'efficienza e reattività del commercio. In particolare nell'area della logistica e della pianificazione della domanda, sono nati sistemi software di gestione degli ordini on-line in grado di gestire il commercio in tutti i suoi canali di distribuzione.
L'introduzione dei portali web e dell'E-commerce nello specifico ha consentito al mercato di essere pronto e reattivo 24h al giorno senza alcuna interruzione.
Lo sviluppo di sistemi di contrattualistica di fornitura on-line ha dato una svolta eccezionale per tantissime realtà aziendali. Portali web collegati a configuratori di prodotto, agli ERP, CRM e SRM hanno messo a disposizione dei clienti e dei fornitori innumerevoli informazioni sullo stato di vendita o sull'avanzamento di produzione. Oggi questa tecnologia è socialmente accettata e predominante, sono ancora molti i passi che si possono fare per migliorare la qualità del servizio e il collegamento nella Supply Chain Management. Servono progetti di Innovazione e system integration ben strutturati al fine di ridurre costi e sprechi attraverso l'adozione di portali web che snelliscano il lavoro degli operatori.


Cloud, Big Data, analisi predittiva

Come i sistemi della Supply Chain Management possono godere delle tecnologie emergenti?.
La tecnologia, in particolare big data, analisi predittiva, IoT, analisi della Supply Chain, robotica e veicoli autonomi, viene utilizzata per aiutare a risolvere le sfide moderne, compresi il rischio e la sostenibilità della Supply Chain. La maggior parte delle tecnologie emergenti ha come obiettivi comuni quello di rendere più semplice la raccolta di dati più dettagliati sulla Supply Chain.
In una azienda già ben strutturata in cui la mole di dati consenta di dare un livello di analisi maggiore, è sicuramente vantaggioso rivolgere lo sguardo a sistemi di calcolo complessi on cloud che aumentino l'efficienza dei dati raccolti e che diano nuovi spunti strategici e operativi. I sistemi Big Data trovano nella SCM un terreno estremamente fertile poiché danno una moltitudine di informazioni strutturate e omogenee su cui elaborare nuove intuizioni strategiche. Allo stesso modo anche l'ausilio di nuove tecnologie IoT vede nel Cloud il suo migliore habitat. Apparecchiature di ultima generazione interconnesse a livello mondiale che inviano e raccolgono dati al fine di migliorare l'efficienza e il controllo della Supply Chain Management.


BlockChain IoT e Supply Chain Management

L'ausilio di nuove tecnologie IoT e Blockchain permetterà un controllo della supply chain completamente automatizzato. Apparecchiature di ultima generazione interconnesse a livello mondiale che inviano e raccolgono dati al fine di migliorare l'efficienza e il controllo della Supply Chain Management.
Implementando il protocollo Blochchain con sensoristica IoT e con soluzioni di data analytics si raggiungeranno livelli di controllo dei beni e di numerosissimi parametri tra cui ubicazione, temperatura, peso, umidità, della merce in transito o a magazzino. La digitalizzazione delle forniture darà modo anche alle imprese di digitalizzare anche i loro magazzini.

Una tecnologia Blockchain basata sul registro comune “distributed ledger” garantirebbe una condivisione immutabile di tutte le transazioni che avvengono su tutta la linea della distribuzione. In tal modo sarebbero garantite alle parti autorizzate l'accesso in tempo reale a informazioni affidabili e validate.
L' applicazione di Blockchain ai processi del commercio mondiale introdurrebbe nel flusso di dati una innovazione epocale, ponendo i fornitori nelle condizioni di collaborare e di fornire una visione unica di ogni transazione.
Blockchain potrebbe anche migliorare le analisi di materiale presso i depositi di fornitura, riducendo drasticamente le scorte e l'esposizione finanziaria di immobilizzi logistici verso una filosofia di ottimizzazione just in time Blockchain potrebbe anche implementare una nuova metodologia di contratti denominata "Smart Contracts", ovvero contratti basati sul protocollo Blockchain che stipulati tra le aziende potrebbero anche coinvolgere fornitori terzi per la logistica o addirittura banche per il pagamento a consegna avvenuta. Questa tecnologia metterebbe in contatto tutti gli operatori della Supply Chain management, certificando gli avvenuti spostamenti e addirittura lo svincolo delle somme bancarie già disponibili da contratto.


Aspetti legali e contrattuali della Fornitura

Prima di lasciare questa pagina, diamo solo un piccolo cenno anche agli innumerevoli aspetti contrattuali della fornitura. A titolo di esempio diamo di seguito solo un veloce e sommario elenco di alcuni dei principali aspetti formali e legali a cui i buyer devono attenersi

  • Ordini chiusi, Ordini aperti, Contratti quadro
  • Il ciclo documentale degli Acquisti e i passaggi di informazioni fra le varie funzioni coinvolte nel processo d’acquisto
  • Le condizioni generali di acquisto e le condizioni speciali
  • Passaggio di proprietà e trasferimento dei rischi
  • Autonomia contrattuale, forma e responsabilità precontrattuale
  • Come si forma il contratto, proposta e accettazione
  • I tipi di contratto più utilizzati in azienda (compravendita, appalto, trasporto, contractor...)
  • Documenti di trasporto e modalità di resa nazionali ed internazionali (Incoterms® 2020)
  • Contrattualistica estera
  • Altro...

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